Introduzione storica
Il nome si deve allo svizzero Hermann Müller, enologo alla ricerca della perfezione. Dopo molto studio e impegno, la trova nel 1882 quando crea il famoso MüIller Thurgau, incrocio perfetto tra due vitigni: Riesling e Madeleine Royale. In Trentino le prime informazioni sul Müller Thurgau sono riportate nel 1950 sul quindicinale “Agricoltura Trentina” dell’Ispettorato dell’Agricoltura della Provincia, a cura del dott. Gino Salvaterra. Nella nota si riferisce di una sperimentazione con l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige di circa 10 anni che ha portato a giudizi positivi su questa nuova varietà, purché si preferiscano le zone fra i 500 e i 750 metri di altitudine, e per le quote di 500 – 550 metri le esposizioni meno solatie.
I terreni del Muller Thurgau
I vigneti vocati per la produzione di Müller Thurgau sono situati nei pressi degli abitati di Cembra e di Ville di Giovo, in Val di Cembra. Qui i suoli sono tendenzialmente sabbiosi o franco–sabbiosi, spesso ricchi in scheletro arrotondato con riserva idrica limitata che esaltano le caratteristiche produttive di questa varietà. Caratteristici sono i terrazzamenti a vigneto sostenuti da muri a secco sui versanti formati da rocce porfiriche.